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    Aggiunto da il 2017-03-26

    Cervello: un meccanismo che attiva la memoria attraverso i suoni

    Rimettere in moto la memoria attraverso i suoni: è la ricerca sviluppata dal Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini” dell’Università di Torino. La ricerca è stata condotta dal team coordinato da Benedetto Sacchetti, finanziata dall’Erc (European Research Council) con 1miliardo e 116mila euro, ed ha studiato la parte del cervello che si occupa dell’elaborazione dei suoni, giungendo alla conclusione che esistono neuroni la cui attività si modifica in base all’emozione legata e suscitata da un determinato suono. Nel particolare, questi neuroni aumentano la loro attività se i suoni sono associati a esperienze sgradevoli, mentre altri lo fanno in risposta a eventi piacevoli; i suoni simili invece sembrerebbero non produrre alcun effetto neuronale.

    I ricercatori hanno anche osservato come bloccando una di queste due popolazioni di neuroni si ha la perdita dei ricordi rilevando che una proteina, nota come p140Cap, ha un ruolo cruciale nei processi cellulari di memorizzazione dell’esperienza emotiva. L’assenza di questa molecola causa una forte diminuzione dei fenomeni di apprendimento e di memoria.

    Interessanti le possibili applicazioni connesse all’utilizzo in associazione alla musicoterapia. Interessante anche il fatto che questa proteina risolverebbe molti problemi nel processo d’invecchiamento. Grazie al gruppo del Dipartimento “Rita Levi-Montalcini”. La scienziata Rita , si racconta, mettesse la Proteina NGF, come collirio!? A proposito di Cellule e suono, la pianista Ilaria Schettini accosta il suono dei 64 codoni del DNA , ai 64 suoni dell’I-Ching, il suono della vita.  “Con questo studio – spiega il coordinatore dello studio Benedetto Sacchetti – abbiamo iniziato a delineare i meccanismi neuronali che, all’interno di specifiche aree cerebrali, portano alla formazione dei ricordi e delle esperienze emotive pregresse, mostrando anche come la manipolazione di tali processi possa migliorare o danneggiare la capacità di ricordare tali esperienze”.

    Molto interessante il risultato della ricerca, che apre una strada per risolvere gravi problemi legati alla vecchiaia. Ho visto troppe persone in famiglia perdere la memoria e l’identità. E’ un’esperienza dolorosissima.

    Potenziamento della Memoria

    Questo video musicale è basato su specifiche frequenze per migliorare la memoria e la concentrazione, per assorbire, conservare e recuperare informazioni, espandere la consapevolezza e aumentare la creatività.
    Vi siete mai chiesti perché da bambini si impara di più? Perché le Onde Cerebrali sono costantemente in uno stato Theta da 7 a 4 hz al secondo. Lo stato Theta è una stato misterioso, associato alla fase del sonno REM, alla fase del sogno, ed i bambini fino all’età di 6 anni sono prevalentemente in questo stato.
    Lo stato di Onde Theta, premete al cervello di assorbire e trattenere grandi quantità di informazioni, che vengono memorizzate nella memoria a lungo termine, l’hard disk del cervello. E’ possibile ripristinare questa capacità magica attraverso il trascinamento con frequenze specifiche ed indurre il cervello ad entrare in uno stato Theta quotidiano.
    Quando avete bisogno di studiare, di immagazzinare nuove informazioni, affrontare un’esame, rilassarsi prima di affrontare attività mentali impegnative quali la programmazione al computer o fare calcoli complessi, oppure portare il focus su un problema ed aumentare la vostra creatività, mettete le cuffie e rilassatevi e ascoltate questo brano. I ricettori della memoria verranno stimolati in breve tempo e sposteranno il cervello in equilibrio tra gli emisferi.
    Potete usare questo programma anche senza cuffie, ma il suo effetto sarà minore. A secondo del bisogno potete usare il Potenziamento della Memoria (Memory Learning) sia ad occhi chiusi come meditazione rilassante, lavorando con esso prima di studiare (in questo caso va usato quotidianamente, per almeno 3 – 4 settimane, in modo da indurre il cervello ad essere coerente con le Onde Theta) oppure ad occhi aperti nel momento in cui si studia o si fa un’attività mentale impegnata (in questo caso il programma funzionerà al massimo nel breve termine, ma avrà una bassa induzione dopo averlo ascoltato). Si può anche ascoltare il brano prima di fare attività fisica, o se si ha bisogno di energia-boost in più se vi sentite scarichi, per esempio dopo pranzo.

    Nel brano sono state usate queste frequenze:
    Frequenze Portanti : 36 – 44 Hz Sono frequenze di apprendimento, per studiare o pensare. aiutano a mantenere la vigilanza. Solo Le frequenze del bulbo olfattivo, e della corteccia prepiriforme & amigdala; Coordina l’elaborazione simultanea di informazioni in diverse aree del cervello. Associate con alto livello di elaborazione delle informazioni. Una buona memoria è associata con l’attività 40 HZ ben regolata ed efficiente, mentre un deficit di 40 HZ crea difficoltà di apprendimento. Queste frequenze portanti sono modulate in Onde THeta con un tono di trascinamento a 6 hz che corrisponde alla stimolazione della memoria a lungo termine, l’hard-disk del cervello.

    432 hz Modulata da 7 hz a 4 hz, il range completo delle Onde Theta

    Il concetto più profondo a sostegno dell’efficacia di questa frequenza, risiede nella sua maggiore armonicità con la natura e con i processi della vita, tutte cose che trovano conferma anche nella Cimatica.
    432 Hz è una frequenza interconnessa ai processi fisiologici del DNA e del cervello, e anche alla vibrazione cosmica di fondo che è 8 Hz.
    Anche la luce è collegata al suono, 432 sarebbe il rapporto tra i due tipi di onda fisica. Inoltre ritroviamo questa frequenza in fenomeni planetari come ad esempio il movimento tra Sole e Saturno. Non pensiamo che questo non c’entri nulla con il suono, perchè ad un’analisi superficiale potrebbe sembrare così, ma non lo è. Sappiamo che la frequenza è un numero di ripetizioni cicliche nel tempo. Bene, il secondo (unità di misura del tempo) deriva dal movimento della terra attorno al sole, e il fenomeno degli armonici ha a che fare con questo fenomeno ciclico, essendo gli armonici anch’essi frequenze basate su una ripetizione nel tempo.

    Insomma la frequenza di 432 Hz collega assieme proprietà fisiche quali luce, tempo, spazio, gravità, magnetismo, con fenomeni biologici come il DNA e la coscienza.

    Tuning: il brano è accordato e sviluppato a 432 hz con la scala pitagorica

    N.B.: Il programma di suoni non va ascoltato dagli adolescenti al di sotto dei 16 anni, malati di epilessia e donne in stato di gravidanza, portatori di pace-maker o chi si trova a lavorare su veicoli.