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    Aggiunto da il 2017-04-11

    Prima infestato, contaminato, infettato, estirpato invece che curato, poi ancora espiantato, ripudiato, devastato, rinnegato anziché valorizzato e riaffermato come icona delle Puglie

    Ulivo simbolo rinnegato ormai: prima con la presunta infezione da xylella che scatenò una vera e propria “guerra degli ulivi”. La xylella è diventata una vera e propria manna per le lobby dell’olio che hanno visto lievitare gli affari con il business dei terreni: ma è il batterio a fare strage di alberi o sono i veleni nei campi? La procura di Lecce apre un’indagine. Successivamente l’espianto operato dalla multinazionale Trans Adriatic Pipeline per il passaggio del gasdotto, contrastato dal movimento No Tap guidato dai sindaci del Salento.

    Abbattimento di ulivi secolari per la presunta infezione da xylella

    Abbattimento di ulivi secolari per la presunta infezione da xylella

    Guerra degli Ulivi

    Una vera battaglia legale che vede contrapposti da una parte la multinazionale Trans Adriatic Pipeline, la quale continua a sostenere di avere tutte le autorizzazioni necessarie da parte della Regione ed i titoli per continuare ad effettuare l’espianto. Dall’altra abbiamo la resistenza dei sindaci salentini in testa al movimento No Tap, forti del decreto cautelare del Tar Lazio, del 6 aprile scorso che ha accolto la richiesta di sospensiva dei lavori di espianto e spostamento degli ulivi, fermati in virtù della mozione avviata alla Regione Puglia, fissando per il 19 aprile la discussione in tribunale. Già nella riunione tenuta venerdì 7 aprile scorso in Prefettura a Lecce, i manifestanti – che continuano a presidiare il cantiere – non dovrebbero creare problemi agli operai e ai mezzi delle ditte incaricate da Tap. Proprio per consentire che i lavori si svolgano celermente e gli ulivi siano messi in sicurezza al più presto, sono stati rimossi i numerosi blocchi stradali, che nelle scorse settimane hanno impedito l’accesso alle strade poderali dell’area San Basilio. Da stamattina si lavora anche al ripristino di antichi muretti devastati dai vandali nella settimana scorsa, a partire da quello millenario della Masseria San Basilio. Danni sono stati riscontrati anche nel cantiere, nel quale è stata divelta parte della recinzione e tolti i cappucci a molti ulivi.

    Ulivi secolari del Salento pronti per l'espianto

    Ulivi secolari del Salento pronti per l’espianto

    L’incompatibilità di un gasdotto in un territorio a vocazione turistica

    Nell’area del cantiere dove si lavorerà alla sistemazione del micro tunnel per il passaggio del gasdotto ci sono circa 200 ulivi che – secondo il progetto – devono essere eradicati con tutta la zolla e trasferiti. Una volta richiuso lo scavo, gli ulivi dovrebbero tornare al loro posto per essere reimpiantati. Ma già 40 ulivi sono stati espiantati e trasferiti altrove.

    Il gasdotto della Tap (Trans Adriatic Pipeline)

    Il gasdotto della Tap (Trans Adriatic Pipeline)

    Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si era già espresso sulla vicenda quando aveva dichiarato che «la Regione Puglia considera non ottemperata la prescrizione 44, quindi secondo noi lo spostamento degli ulivi è illegittimo». La posizione del governatore contro l’approdo del gasdotto a San Foca è ormai nota, egli ha più volte ripetuto che dovrebbe approdare in un’altra località a minore vocazione turistica. Purtroppo però in più occasioni, lo stesso Emiliano ha dovuto aggiungere che il suo appoggio alla protesta può essere solo morale. «La Regione — ha detto — non ha strumenti per fermare un lavoro che il governo stesso considera assolutamente strategico e per il quale ha dato disposizione alle forze di polizia di favorire questa operazione». Questa, secondo voi lettori, si può chiamare “resistenza attiva”?

    Resistenza attiva! No Tap contro le forze dell'ordine

    Resistenza attiva! No Tap contro le forze dell’ordine

    Tutto ciò sta accadendo in Puglia, nel Salento ed a cavallo della domenica della Palme (con lo stesso simbolo della pace messo in discussione) che precede la settimana Santa, quel ramoscello d’ulivo che rappresenta una cultura ed un’icona di civiltà.

    Il lutto dell'ulivo

    Il lutto dell’ulivo

    Il ramoscello della Pace

    Il ramoscello della Pace