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    Aggiunto da il 2017-09-22

    Theresa May ribadisce l’impostazione sovranista della Brexit, ma auspica una partnership forte tra Londra e il vecchio continente per collaborare su sicurezza, economia e lotta al terrorismo

    A Firenze l’atteso discorso della premier britannica Theresa May sui tempi e le modalità di uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, in cui ha spiegato come Londra voglia avere, anche nel futuro, una relazione speciale con l’Unione. La May ha lanciato un segnale forte e deciso sul riappropriarsi del controllo delle proprie frontiere. Infine anche un messaggio rivolto agli italiani residenti in Gran Bretagna: vogliamo che rimaniate, siete per noi un valore.

    Il Servizio di Antonio Soviero:

    “Durante tutti gli anni della nostra partecipazione, il Regno Unito non si è mai sentito completamente a casa in seno all’Unione Europea”. Lo ha detto Theresa May sottolineando che questo “forse è dovuto alla nostra storia e geografia”. “Non abbiamo mai sentito la Ue come parte integrante della nostra storia nazionale nel modo in cui questo avviene in molti altri posti in Europa”

    MIGRANTI: “ITALIA IN PRIMA LINEA, NOI COLLABORIAMO”

    A proposito del fenomeno migratorio, May ha ammesso che “l’Italia è in prima linea nell’emergenza migranti”. “E la Gran Bretagna – ha assicurato – sta collaborando attivamente”.”Non faremo più parte del mercato unico, sappiamo che esso è fatto di equilibrio tra diritti e obblighi”, ha affermato la premier britannica Theresa May, aggiungendo che “non si possono imporre dazi”. “Ma sappiamo – ha aggiunto – che non possiamo avere tutti i benefici senza obblighi, il nostro compito dunque è cercare un partenariato stretto con un equilibrio diverso”. “Qui abbiamo l’occasione per concordare un nuovo partenariato che non esisteva prima. Partenariato che può essere base di un futuro enorme, una prosperità futura per Ue e Gb. Chi ha votato Brexit non deve sentirsi tradito, stiamo cercando di garantire quel che è stato promesso”. La Brexit deve essere “senza scossoni” e “avveduta”: la nuova relazione tra Ue e Regno Unito deve essere “geniale e creativa”. E ha assicurato: “Il Regno Unito e l’Europa devono prosperare insieme, è una partnership preziosa”. “Per molti è momento stimolante, per altri pieno di preoccupazioni: io guardo al futuro con ottimismo”. Nei tre round di negoziati tra Ue e Gran Bretagna sulla Brexit “ci sono state frizioni”, ha ammesso la premier britannica. Ma, ha aggiunto, grazie alla professionalità e alla diligenza dei capi negoziatori Barnier e Davis ci sono stati “enormi progressi su vari versanti”. Il successo dell’Ue è “profondamente” nell’interesse nazionale del Regno Unito. “La Gran Bretagna resta un fiero membro della famiglia di Nazioni europee”. Gran Bretagna e Ue, ha detto, possono essere “creativi” nello stabilire una nuova relazione dopo la Brexit. “Non voglio – ha detto May – che i nostri partner abbiano paura di ricevere meno e pagare di più, rispetteremo le nostre promesse del periodo in cui eravamo nella Ue. Collaboriamo per lo sviluppo economico nel lungo periodo dell’Europa, promuovendo scienza, istruzione, cultura e assicurando la nostra reciproca sicurezza. Vogliamo dare un contributo costante e fare la nostra parte anche nel coprire i costi”.

    “IMPEGNO INCONDIZIONATO SULLA SICUREZZA E LA DIFESA DELLE FRONTIERE”

    Theresa May vuole un nuovo accordo su sicurezza e giustizia con l’Ue. “È nostra ambizione lavorare il più possibile a stretto contatto con l’Unione Europea per la protezione delle persone, la promozione dei nostri valori e della futura sicurezza del nostro Continente”, ha dichiarato intervenendo a Firenze. May ha assicurato che il Regno Unito del dopo-Brexit continuerà ad offrire aiuto ed assistenza alle Nazioni europee in tempi di terrorismo o calamità naturali. Il Regno Unito “è incondizionatamente impegnato sul mantenimento della sicurezza europea”. La cooperazione fra Gran Bretagna e Ue è destinata a continuare anche dopo la Brexit poiché è basata su “comuni valori” di democrazia, di libertà, di rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto. May ha evocato “un coraggioso e strategico accordo” di cooperazione, un accordo “senza precedenti” negli impegni reciproci, “per proteggere i nostri popoli, difendere i nostri valori e garantire la sicurezza di tutto il Continente”. Le sentenze della Corte europea “dovranno far parte del corpus legislativo britannico”, riferendosi alle garanzie per i cittadini dell’Ue che risiedono nel Regno Unito. “Noi lascermo la Ue nel marzo 2019 ma ci sarà un periodo di attuazione durante il quale ci saranno delle differenze. Chiederemo ai cittadini di registrarsi, questo è un mattone importante verso i nostri obiettivi sulla questione migrazione. Quando si realizzerà il partenariato prenderemo il pieno controllo dei nostri confini”. . Il premier britannico ha proposto un periodo di transizione post-Brexit di due anni.

    theresa-may

    Theresa May a Firenze il 22 settembre 2017